Piadina romagnola

Le origini della piadina o piada sono millenarie e povere, nei secoli la piadina è stata considerata…pane, tendenzialmente senza lievito e da consumare calda. Si è affermata come sostituzione provvidenziale all’assenza del pane, quando questo veniva a mancare perché era esaurita la “cotta” settimanale o quindicinale. Poteva essere cotta nella graticola e si trattava di piada composta di farina di castagne arricchita con ciccioli, cotta sull’arola del camino ottenuta da farine singole bianche o miscelate con altre farine (granoturco, farro, orzo, avena, ceci ecc…).

E’ dall’ultimo dopoguerra che la piada ha raggiunto una forma e un gusto consolidati e una ricchezza tale da farla diventare una tipica specialità delle Romagne, chiamata correttamente piada e in dialetto “piè”.

 

La ricetta che si è affermata negli ultimi decenni, ingredienti: farina bianca, sale, bicarbonato, strutto fuso, acqua, eventualmente latte. Sulla spianatoia si impastano gli ingredienti prescelti, si ricavano palle di pasta,”i panett”, che si lasciano riposare una mezz’ora coperte da un tovagliolo. Poi, le singole palle vengono brevemente rilavorate e stese con il matterello, in modo da ottenere dischi di circa 15 cm. di diametro e 3 mm. di spessore.

Ma c’è un ingrediente ancor più importante di tutti, perché di natura “affettiva” e umana e che solo una brava azdora o piadarola sa esprimere: la manualità, un misto di orgogliosa abilità, tocco e movimento sensitivo delle mani, calde e carezzevoli, svelte e dominatrici. E poi finalmente sul testo caldo per la cottura, seguita con occhio attento e sapiente utilizzo della forchetta, i cui segni resteranno sulla piada stessa quasi come una decorazione e che impediscono il formarsi eccessivo delle vescichette. 

 

Va goduta calda, quasi a scottadito, perché se fredda può risultare di difficile digeribilità e non integrarsi giustamente con il companatico prescelto, riscaldata successivamente non è più la stessa. 

Il nome cambia a seconda dove ci si trova in Romagna (pieda, piè, pida, piada, piadina ecc.) e anche per la piadina è sufficiente spostarsi di qualche chilometro per trovare differenze di spessore, diametro, sapore e sfogliatura.

LA RICETTA DELLA PIADINA ROMAGNOLA

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Siamo romagnoli perché... la piada sardoni e cipolla fresca, va innaffiata col rosso.

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