Salta al contenuto PRENOTA
Slide 1
Slide 2
Slide 3
Slide 4
Slide 5
Slide 6
Thumb 1
Thumb 2
Thumb 3
Thumb 4
Thumb 5
Thumb 6

Lo spettacolo comincia
a tavola

Benvenuti al Passatelli 1962

La vera romagna tra cibo e convivialità

Nel cuore del centro storico di Ravenna, l'Osteria Passatelli 1962 preserva e tramanda l'identità e il calore della vera osteria romagnola, dove il piacere di assaporare i piatti di terra e di mare della tradizione si unisce al gusto di condividerli con chi ami in un ambiente informale e tranquillo.

Osteria Passatelli è uno di quei luoghi che riprendono la vocazione conviviale e sincera dell'osteria di una volta, quella in cui la tavola era soprattutto il luogo prediletto in cui ritrovarsi, e la trasformano in un'arte. Qui, la cucina ed il vino sono espressioni della cultura di un territorio e mezzi privilegiati per conoscerne, raccontarne ed apprezzarne ogni sfaccettatura. Ecco perché, per chi ama la Romagna e i suoi sapori, sedersi ai nostri tavoli significa davvero sentirsi a casa.

Rassegna stampa

Dal cinema all'osteria, il Mariani continua a vivere e convivere con Passatelli, senza perdere la sua anima

Articolo sponsorizzato su Ravenna Notizie.

C'è un luogo, nel cuore del centro storico di Ravenna, dove la luce del proiettore convive con il profumo della sfoglia tirata al mattarello. Dove i passatelli e i cappelletti si incontrano con il cinema d'essai. Dove il sipario, in fondo, non si è mai davvero chiuso.

È la storia del Cinema Teatro Mariani, in via Ponte Marino, recuperato e trasformato senza tradirne l'identità. Al piano superiore è stata preservata una sala cinematografica con una programmazione selettiva della filmografia nazionale e internazionale. Le altre superfici sono state ripensate come ristorante, pizzeria, bar e spazio per eventi.

Dietro questo progetto c'è la visione di Maurizio Bucci, che in questi anni ha saputo districarsi tra le tante sfaccettature di un recupero complesso, tenendo insieme cultura, impresa, gastronomia e accoglienza. Una scommessa che, dopo tredici anni, appare pienamente vinta.

Il Mariani ha alle spalle oltre 160 anni di storia. E proprio sfogliando i documenti del passato (primi anni del 1900), riaffiora una frase che sembra scritta per raccontare anche il presente: “i nuovi lavori compiuti nel teatro, hanno reso il Mariani un elegante e comodissimo ritrovo”. Oggi come allora, quelle parole sembrano descrivere perfettamente ciò che questo luogo è diventato.

L'attuale gestione ha scelto di mantenere in centro storico l'unica sala cinematografica cittadina, salvando non soltanto uno spazio fisico, ma anche un presidio culturale con una programmazione dedicata al cinema d'autore. Intorno, però, il Mariani è diventato molto di più.

Il complesso comprende infatti il ristorante Passatelli, la sala cinematografica, il bar e anche Figo, altro spazio di gastronomia contemporanea gestito dal figlio di Bucci. Un insieme di ambienti diversi, ma legati dalla stessa idea di qualità e accoglienza.

I segni del vecchio cinema sono ancora ben visibili. Lo schermo originale è stato recuperato e trova oggi nuova vita al piano terra, accanto a un palco utilizzato per eventi e spettacoli. La struttura della sala, le luci, l'atmosfera: tutto contribuisce a creare una sensazione unica, sospesa tra memoria e presente.

Ed è soprattutto chi arriva da lontano a restarne colpito. Turisti da ogni parte del mondo entrano per mangiare e si ritrovano dentro un luogo che non assomiglia a nessun altro. Lo stupore è spesso la prima reazione. Poi arriva la soddisfazione.

«Qui si sta bene: per l'ambiente, per l'accoglienza, per il buon cibo», è il commento ricorrente.

Un giorno, seduti uno accanto al tavolo dell'altro, un inglese e un americano (sembra quasi una barzelletta, ride soddisfatto Bucci) hanno spiegato, divertiti, di essere arrivati lì grazie all'intelligenza artificiale: «AI ci ha portato qui». Segno che il Mariani, pur profondamente legato alla propria storia, sa anche parlare il linguaggio del presente ed è ben profilato in rete.

Ma il cuore del luogo resta profondamente romagnolo. La cucina propone piatti di tradizione, con un forte legame con il territorio, intrecciati però con un'idea contemporanea e mai nostalgica. Convivono senza sforzo cappelletti, tagliatelle e pizza; i passatelli vengono serviti al piano terra, mentre sopra continua la programmazione cinematografica. Cultura e gastronomia procedono insieme, entrambe con la stessa attenzione alla qualità.

Le sfogline sono il simbolo di questo legame con la cucina romagnola. Tirano la sfoglia con il mattarello, come una volta, e da quel gesto antico nascono paste classiche e rivisitate: cappelletti, tagliatelle, passatelli, strozzapreti e perfino i curzul.

Anche il servizio contribuisce a rendere il Mariani un luogo speciale. In cucina lavora una squadra efficiente; in sala il personale accoglie con il sorriso e con una gentilezza sempre più rari. È anche per questo che ogni giorno il complesso richiama una media di 300 persone, con punte che arrivano a 650-700 ospiti.

Aperto tutti i giorni dell'anno, chiude soltanto la sera di Natale. Un dettaglio che racconta bene quanto questo luogo sia diventato parte della vita della città.

Tradizionale e moderno insieme, osteria e cinema, memoria e innovazione: il Mariani continua a essere un unicum. In un tempo in cui molti luoghi storici cambiano volto fino a diventare irriconoscibili, qui è accaduto il contrario. Il passato è rimasto, trovando semplicemente un modo nuovo per continuare a vivere.

I nostri orari

🕐

Siamo aperti tutti i giorni

12:00 – 14:30 + 19:00 – 23:00